ESERCIZIO FISICO

Correre in città peggiora salute e prestazioni: lo dice la scienza

Col ritorno della bella stagione, molti corridori amatoriale vogliono ricominciare ad allenarsi all'aria aperto, sfruttando il clima mite e le giornate molto più luminose. Secondo alcuni studi, la maggior parte delle persone in Europa corre nelle grandi città, e questo non è sempre un bene.

Infatti, studi scientifici hanno dimostrato come correre in mezzo allo smog e all'inquinamento riduca le prestazioni sportive in maniera rilevante, oltre a causare problemi a livello polmonare a causa della quantità d'aria che si respira.

Quando bisogna correre, dice la scienza, meglio farlo in luoghi isolati, nei parchi, tra i pini (per le loro qualità particolari). Ovviamente, si corre dove si riesce, ma sempre meglio spostarsi in luoghi lontani dal centro cittadino. 

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Correre in città peggiora salute e prestazioni: lo dice la scienza
Col ritorno della bella stagione, molti corridori amatoriali vogliono ricominciare ad allenarsi all'aria aperta, sfruttando il clima mite e le giornate molto più luminose. Secondo alcuni studi, la maggior parte delle persone in Europa corre nelle grandi città, e questo non è sempre un bene. Infatti, studi scientifici hanno dimostrato come correre in mezzo allo smog e all'inquinamento riduca le prestazioni sportive in maniera rilevante, oltre a causare problemi a livello polmonare a causa della quantità d'aria che si respira. Quando bisogna correre, dice la scienza, meglio farlo in luoghi isolati, nei parchi, tra i pini (per le loro qualità particolari). Ovviamente, si corre dove si riesce, ma sempre meglio spostarsi in luoghi lontani dal centro cittadino. 
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Attenzione all'ambiente che ci circonda 
Ora che torna la bella stagione, torna anche la voglia di fare jogging all'aria aperta, ma serve fare attenzione. Le nostre città sono sempre più inquinate, a causa dei mezzi di trasporto, delle fabbriche, della mancanza di pioggia e del cambiamento climatico in generale. Questo porta ovviamente a un peggioramento della qualità dell'aria, e di conseguenza provoca danni alla nostra salute. Quando si esce di casa per fare jogging, la qualità dell'aria che si respira è fondamentale tanto quanto le prestazioni fisiche. Anzi, per le nostre prestazioni lo smog e l'inquinamento è davvero un male.
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Scegliere bene luoghi e orari
La prima regola è scegliere bene sia dove correre, che quando correre. Per esempio, è meglio evitare le ore di punta del traffico, le grandi arterie della viabilità cittadina e anche le zone con palazzi alti, che frenano il riciclo dell'aria e creano una cappa di smog assolutamente tremenda per i nostri polmoni, e non solo.
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Cosa succede al nostro corpo quando corriamo
Il motivo è da ricercare nelle prestazioni fisiche quando si corre. Ovviamente, nel corso dell'attività fisica noi inspiriamo molta più aria rispetto al normale. Alcuni studi hanno confermato che correre al 70% del proprio massimale ci fa ingerire una quantità d'aria pari a quella di una persona sedentaria in due ore. Usando poi soprattutto la bocca e non il naso, gli elementi inquinanti entrano ancor più in profondità nei polmoni.
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Cosa è dannoso per il nostro corpo
Moltissimi studi sulla corsa in città sono stati fatti in concomitanza con le Olimpiadi di Pechino, nel 2008, quando si è svolta una delle maratone più inquinate della storia. Le sostanze più dannose per il nostro organismo, presenti nell'aria, sono il monossido di carbonio, l'ozono, il particolato (PM10), il biossido di azoto e anche l'anidride solforosa. È stato studiato che queste sostanze causano un crollo delle prestazioni sportive, specialmente tra le donne.
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Lo studio del 2010
Una ricerca del 2010 ha preso in considerazione, nell'arco di 10 anni, le sette principali maratone che si corrono negli Stati Uniti. I risultati hanno mostrato una grossa correlazione tra presenza di particolato PM10 e le prestazioni femminili: per ogni aumento di 10-μg·m−3 la performance diminuisce dell’1,4%. Questa analisi però si ferma alle maratone, che solitamente sono corse al mattino presto (quando l'inquinamento è minore), con una temperatura solitamente mite e soprattutto senza auto intorno. Immaginate, dunque, cosa possa succedere in centro a Milano o a Londra.
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Lo studio sulla corsa maschile
La rivista Nature ha pubblicato uno studio condotto sulla corsa maschile, la relazione tra inquinamento dell’aria e le prestazioni di centinaia di atleti maschi di 46 università americane. La ricerca è stata condotta in questo modo: 21 giorni di allenamento seguiti da una gara di 5 km. Qui ci si è concentrati sugli effetti del PM2.5 e dell’ozono. Analizzando i dati, è emerso che l'esposizione a tali particelle ha causato un peggioramento dei tempi degli atleti tra gli 11.5 e i 12.8 secondi.
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Gli ultimi consigli per correre in modo sano
Si è visto dunque come la presenza di sostanze inquinanti nell'atmosfera non peggiora solamente la salute dei polmoni, ma anche il cronometro. Il consiglio principale è sempre quello di correre in mezzo alla natura, tra gli alberi, meglio ancora tra i pini. Queste piante infatti producono una resina che contiene l’alfa-pinene, un monoterpene che ha la proprietà di ridurre l’ansia.
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