ALIMENTAZIONE

Italia, la dieta mediterranea non sempre viene seguita bene: gli errori più comuni 

La dieta mediterranea è, assieme alla dieta cinese-asiatica, quella più completa di tutto a livello nutrizionale, che infatti dona il giusto apporto di nutrienti, di vitamine e di tutte quelle sostanze utili a una corretta salute.

Tuttavia, alcune indagini mostrano come non tutti gli italiani, gotha del cibo a livello mondiale, seguono alla lettera la dieta mediterranea. L'OMS ricorda, nei suoi report, che una cattiva alimentazione causa, ogni anno, lo stesso numero di vittime del tabacco.

Ma quali sono dunque gli errori più comuni che gli italiani fanno a tavola? 

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La dieta mediterranea non sempre seguita dagli italiani
La dieta mediterranea è, assieme alla dieta cinese-asiatica, quella più completa di tutto a livello nutrizionale, che infatti dona il giusto apporto di nutrienti, di vitamine e di tutte quelle sostanze utili a una corretta salute. Quedto tipo di dieta è anche stato elettro Patrimonio Mondiale dell'Umanità protetto dall'UNESCO. Eppure, sembra che solo un italiano su 10 la segua alla lettera.
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Le avvertenze dell'OMS
La stessa Organizzazione Mondiale della Sanità lancia l'allarme sul pericolo della cattiva alimentazione e delle diete sbagliate, che ogni anno causano la morte di un numero di persone paragonabile a quelle che muoiono per il consumo di tabacco. Non è dunque un aspetto marginale delle nostre vite.
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Uno studio a campione sugli italiani
Che gli stessi abitanti del Belpaese non seguano alla lettera la dieta mediterranea è confermato non solo dai dati dell'OMS, ma anche da uno studio del Crea Alimenti e Nutrizione, pubblicato su 'Frontiers in Nutrition'. Basandosi su un campione di circa 3000 persone all'interno del territorio italiano, questa ricerca evidenzia come solo il 13% degli italiani ne mette in pratica i principi.
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Gli errori più frequenti
Alessio Molfino, esperto della Società italiana di Nutrizione clinica e metabolismo, spiega a 'Skytg24' gli errori più comuni: “Tra gli errori più frequenti, la scelta di frutta e verdura fuori stagione, il consumo di snack e succhi, che sono poveri in fibre e ricchi di zuccheri raffinati, così come l'eccesso di carne, in particolare quella rossa”.
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Il segreto è negli alimenti semplici
Il direttore generale dell'OMS Tedros Adhanom Ghebreyesus al vertice sui Sistemi Alimentari Onu tenutosi a Roma, ha parlato del tipo di alimentazione che si dovrebbe tenere per diminuire problemi e malattie: “La chiave per diminuire l'impatto delle principali cause di morte e malattie croniche  è adottare stili alimentari più semplici, basati su cibi freschi e non processati, locali e coltivati in modo sostenibile”.
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Alcune caratteristiche della dieta mediterranea
Olio d'oliva, legumi, pesce azzurro, cereali integrali e poca carne rossa sono alcuni degli ingredienti tipici della dieta mediterranea. Oltre a questo, una parte fondamentale di questo tipo di alimentazione è rappresentata dai cibi non processati, come frutta e verdura fresca e soprattutto di stagione.
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I cibi che gli italiani assumono (ma che non dovrebbero)
D’altro canto sarebbe meglio eliminare totalmente gli alimenti ultra-processati, vale a dire quelli che contengono proteine idrolizzate, maltodestrine, grassi idrogenati e additivi come coloranti, conservanti, antiossidanti, anti-agglomeranti, esaltatori di sapidità ed edulcoranti. Lo scopo principale di questi additivi, ovviamente, non è migliorare le proprietà nutrizionali degli alimenti, ma migliorarne il sapore, l'aspetto e la conservazione. Alcuni esempi di questi cibi comprendono snack confezionati, bevande gassate e zuccherate, pasti pronti per il consumo e i cibi fast-food.
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Il vantaggio della dieta mediterranea 
La dieta mediterranea rimane comunque, se seguita alla lettera nella sua interessa, una delle alimentazioni migliori in assoluto per la salute e per il benessere fisico e mentale. Basti pensare, infatti, che chi segue il regime alimentare della dieta mediterranea ha un rischio inferiore del 25% di morire per tumore, malattie cardiovascolari e neurodegenerative.
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La dieta mediterranea è anche una questione culturale.
Cristian Maretti, presidente di Legacoop Agroalimentare, ha parlato anche di tutto ciò che si lega alla dieta mediterranea, dall’ambiente al patrimonio culturale mediterraneo, non solo italiano: “Il valore della produzione agricola e della pesca si interfaccia con la nostra cultura e storia. Ma ha anche una importante valenza di sostenibilità ambientale”.
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